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Scuola

Chi siamo

"Le iniziative di formazione professionale costituiscono un servizio di interesse pubblico inteso ad assicurare un sistema di interventi formativi rivolti al primo inserimento, alla qualificazione, alla riqualificazione, alla specializ-zazione, all'aggiornamento e al perfezionamento dei lavoratori, in un quadro di formazione permanente." (art. 1, c. 1, L.P. n. 40/92)"

La scuola provinciale per le professioni sociali propone corsi di formazione teorica e tecnico-pratica a persone che intendono svolgere la loro attività nell'ambito dei servizi socio-assistenziali, educativi e socio-sanitari, nel rispetto della pianificazione stabilita dalla Giunta Provinciale.

Gli operatori sociali si inseriscono in una complessa realtà organizzativa, occupando dei ruoli che necessitano una adeguata competenza professionale. Il nostro scopo è di offrire agli allievi una promozione culturale, professionale, identitaria e umana, con la convinzione che la scuola coltivi la consapevolezza delle dimensioni della persona nella sua globalità, soggetto a cui si rivolgeranno come operatori.

Quindi, la scuola attraverso i propri formatori svolge una formazione mirata e rispondente alle esigenze dei cittadini e al miglioramento della qualità dei servizi alla persona, in una ottica di apertura ai continui cambiamenti in atto.

I principi che ispirano l'attività di formazione sono:

  • la centralità dei "clienti" in formazione e l'attenzione verso il "cliente" finale e i servizi;
  • la corresposabilizzazione degli allievi al processo di apprendimento e formazione;
  • la qualità relazionale della formazione, che va agita in prima persona e vissuta come processo di trasformazione continua che coinvolge, in un rapporto circolare, i tre soggetti principali della formazione nel campo sociale (allievo - formatore - comunità locale);
  • l'efficienza dell'organizzazione, l'esplicitazione delle procedure previste per la segreteria e la semplificazione delle modalità di interazione (colloqui, richieste e eventuali reclami);
  • la personalizzazione dell'intervento formativo attraverso l'affidamento dell'allievo ad un supervisore che, monitorando costantemente l'andamento del tirocinio nelle strutture, può misurare e concordare obiettivi specifici, attraverso colloqui individuali.
  • il diritto per gli allievi di essere ascoltati, consultati ed informati e a compartecipare alle scelte che li riguardano, nei rispetto dei ruoli, regole, tempi istituzionali-formativi;
  • il comfort della struttura;
  • la flessibilità del calendario formativo nell'articolazione dei corsi, secondo diverse fasce orarie, per soddisfare anche le esigenze di chi deve conciliare l'attività formativa con quella lavorativa o con gli impegni familiari;
  • lo stretto raccordo con i servizi, così da evitare la frattura tra queste realtà e la formazione, ma soprattutto per orientare tutto il sistema di intervento sociale al continuo miglioramento.

La scuola offre corsi di:

  • apprendistato;
  • prima qualificazione;
  • di qualifica aggiuntiva per coloro che sono in possesso di una qualifica professionale o di un altro titolo e vogliono acquisire particolari competenze in alcuni settori specifici o per specifici gruppi di persone o per specifiche funzioni;
  • corsi integrativi per coloro che vogliono integrare la loro qualifica;
  • corsi di qualificazione post laurea;
  • corsi di formazione continua e azioni di consulenza.

La scuola ha recentemente acquisito una nuova sede a Merano, in via Verdi 34.

Le attività sono iniziate il 1 settembre 2001. L'edificio d'inizio secolo scorso, è situato in una zona residenziale e dispone di ambienti molto confortevoli e di uno splendido parco.

Proseguono intanto i lavoro di progettazione della nuova sede di Bolzano.

La futura sede sarà situata nell'area dell'ex caserma Mignone in via Claudia Augusta, avrà un convitto e sarà funzionalmente inserita all'interno di un complesso comprendente, tra l'altro, un centro giovanile, un asilo nido, un centro per lungodegenti e la sede del distretto sociosanitario di Oltrisarco.

Si vuole, in questo modo, ribadire che la scuola non si muove in un vago scenario ma vive all'interno di una rete di servizi e di relazioni con i quali essa deve confrontarsi quotidianamente.

Il settore delle professioni sociali è l'ambito più giovane della formazione professionale. I primi corsi, generalmente biennali, sono stati attivati a partire dagli anni '80 e si sono caratterizzati come formazione rivolta a operatori in servizio, in quanto non esistevano fino a quel momento, a livello locale, opportunità di formazione in tale ambito.

Il modello formativo adottato è quello della formazione degli adulti, con utilizzo di docenza qualificata.

Le tappe più significative di sviluppo sono:

  • 1980 attivazione del primo corso per assistenti agli handicappati, cui seguono altre tre edizioni;
  • 1981 attivazione della prima edizione del corso per insegnanti di sostegno/educatori, cui segue un'altra edizione nel 1984 e nel 1989 per soli educatori;
  • 1982 avvio della prima iniziativa, a livello nazionale, per assistente geriatrico e familiare, cui seguono altre tre edizioni;
    organizzazione della prima di tre edizioni di formazione per assistenti di scuola materna;
  • 1989 considerato il crescente sviluppo dei corsi e l'importanza strategica del settore, all'interno della formazione professionale, viene istituita formalmente la scuola per le professioni sociali;
  • 1991 vengono riproposte le tipologie corsuali precedenti, ma il modello formativo si allontana progressivamente da quello originario per assumere caratteristiche organizzative e didattiche di tipo scolastico. Le iniziative sono dirette anche a utenze giovani, con utilizzo per lo più di formatori interni alla formazione professionale;
  • 1992 viene organizzato il primo corso per educatori in convitto;
  • 1994 viene organizzato il primo corso per operatori socio-assistenziali;
  • 1996-1999 in questi anni la scuola viene impegnata a migliorare costantemente la qualità della formazione, per arrivare all'acquisizione di competenze rilevabili e certificabili. Collaborano con i docenti interni degli operatori impegnati quotidianamente nei servizi sociali e sanitari. La formazione continua sul lavoro gradualmente aumenta di rilevanza (più di 300 frequentanti nel 1999) e così anche i corsi di qualificazione aggiuntiva;
  • 1997 viene organizzato il primo corso per educatori professionali;
  • 1998 inizia il corso per responsabili dei servizi sociali;
  • 1999 inizia il corso per mediatori familiari;
  • 2000 viene organizzato il 'Master per consulenti d'eccellenza ai servizi per anziani' e vengono attivati i primi corsi di formazione per operatore socio-sanitario a Bolzano a Merano e a Salorno.

Direttore della Scuola è il dott. Giorgio Bissolo