Se uno mi ama perché sono intelligente, se uno mi ama perché sono sano, se uno mi ama perché sono buono ama proprio me?
No, perché potrei perdere l'intelligenza, la salute, diventare anche cattivo, ma essere ancora io, malgrado tutto. (Blaise Pascal)
Il percorso formativo all’interno del laboratorio di assistenza socio sanitaria è pensato e realizzato con l’obiettivo di far acquisire le diverse competenze ai futuri Operatori dei corsi tenuti nella Scuola Provinciale per le Professioni Sociali "E. Lévinas" della Provincia Autonoma di Bolzano.
Sotto la guida di infermieri laureati vengono affrontati nel percorso scolastico situazioni assistenziali tipiche dell’attività socio-sanitaria, come ad esempio:
- l’assistenza alla persona con diabete, infarto, insufficienza renale o AIDS;
- l’assistenza alla donna in gravidanza;
- l'assistenza alla persona anziana con Alzheimer;
- l'assistenza al neonato o al bambino;
- l'assistenza alla persona che deve affrontare un intervento chirurgico o la depressione.
Il percorso scolastico
Il percorso scolastico all’interno del laboratorio quindi si snoda attraverso l’alternarsi di momenti di apprendimento di conoscenze, relazioni e gesti utilizzando diversi metodi di apprendimento specifici.
Alle tradizionali lezioni frontali si affiancano:
- momenti d’aula per lo studio di casi;
- visione di filmati;
- costruzione di documenti assistenziali.
Partendo dal principio che, una volta divenuti operatori del sociale, gli studenti dovranno affrontare e risolvere problemi di salute al fianco del personale infermieristico, il percorso formativo deve poter permettere loro di allenarsi gradualmente alla soluzione dei diversi problemi assistenziali.
Nel laboratorio, oltre che alle competenze relative alle abilità tecniche, si cerca di sviluppare anche la competenza relazionale che rappresenta una componente fondamentale nell’attività dell’operatore, che ogni giorno si rapporta con l’individuo, i gruppi e la comunità. La capacità di comunicare e relazionarsi efficacemente infatti entra in gioco in tutte le situazioni assistenziali, dall’accoglienza, alla presa in carico della persona, all’educazione alla salute.
Questo percorso si propone di favorire la consapevolezza di sé e del proprio modo di comunicare, al fine di promuovere una crescita personale e professionale dello studente.
Il percorso segue tre principali obiettivi:
- sviluppare capacità di ascolto, attraverso l’osservazione e la riflessione sul proprio stile comunicativo, verbale e non verbale, e sui suoi effetti nella relazione con l’altro;
- promuovere la relazione di aiuto tra operatore e persona assistita;
- favorire la gestione dello stress e il lavoro in gruppo, attraverso la presa di coscienza delle dinamiche relazionali, delle regole e dei valori che nascono all’interno delle equipe multiprofessionali.
Metodologie didattiche
Questi obiettivi vengono raggiunti attraverso l’utilizzo di diverse metodologie didattiche che comprendono:
- seminari;
- esercitazioni in piccoli gruppi;
- debriefing;
- laboratori relazionali.
Tra gli altri, sono previsti incontri in piccoli gruppi finalizzati alla rielaborazione di esperienze vissute dallo studente durante il tirocinio: lo studente racconta al gruppo tali esperienze, per ricostruirne il senso, riflettendo sulle emozioni e sensazioni provate.
Al fine di ottenere il raggiungimento degli obiettivi tramite le metodologie didattiche, il laboratorio di assistenza socio sanitaria è un luogo privilegiato dove vengono coniugati teoria e tecnica, attraverso momenti di apprendimento organizzati in un’aula di simulazione per
- la dimostrazione di manovre tecnico gestuali professionali;
- la visione di materiale audiovisivo;
- la pratica su manichini o simulatori tridimensionali di manovre specifiche;
- l’esercitazione tra studenti.
